VIAGGIO BRASILE 2018

Viaggio BRASILE

OTTOBRE 2018

RIO - SALVADOR -SAO LUIS

BARREIRINHAS 

PRAIA DO FORTE

CON ACCOMPAGNATORE DELL’ AGENZIA

CANAVESE ROMANICO

4/1/18

~~La conformazione naturale dell’anfiteatro morenico ha trasformato la zona del Canavese in un luogo di passaggio e di scambi, un confine protetto per tre lati dalle serre tra i monti e la pianura e una facile via verso il nord attraverso i passi del Piccolo e del Grande San Bernardo.
Già in epoca alto medievale il territorio viene munito di strutture difensive che ereditano la funzione di controllo territoriale introdotta in epoca romana, ma è soprattutto il progressivo consolidarsi della penetrazione del cristianesimo che ci regala alcuni gioielli del romanico che ancora oggi occhieggiano tra i boschi delle verdi colline canavesane o spiccano nel tessuto trasformato dall’urbanizzazione moderna.

Attorno al Castello di Masino si sviluppano percorsi che permettono di conoscere queste vive tracce di storia, seguendo la naturale tripartizione del Canavese, a partire dalle colline dolci al confine con la pianura del Po, sino alle due muraglie moreniche ai lati della Piana d’Ivrea.

Primo itinerario “Dalla piana di Borgo d’Ale alla collina di Masino”
Partenza dalla Chiesa di San Michele di Clivolo (con affreschi dell’XI sec.), presso Borgo d’Ale; prosecuzione verso le rovine della “Gesiasa” di Santa Maria d’Areglio e di San Dalmazzo ad Arbaro; visita Santa Maria della Cella a Meoglio con l’isolata chiesa di san Barnaba. Per gli appassionati di trekking è consigliabile una diramazione verso il masso erratico detto la “Pera Cunca”, incisa a coppelle in età celto-ligure; nei boschi permangono tracce delle strutture di difesa di epoca longobarda, dette le “chiuse”.

Secondo itinerario “Il Lago di Viverone e la serra morenica”
Partenza dall’antico monastero benedettino di Cella San Michele e prosecuzione verso la chiesa preromanica del “Gesiun”; in seguito visita dei recetti medievali di Piverone e di Magnano e della chiesa di San Secondo, presso la comunità monastica di Bose. Per gli appassionati di trekking è consigliabile una diramazione verso il piccolo lago di Bertignano, dove furono trovate piroghe preistoriche e tracce di antichi insediamenti o verso il “Roc d’la Regina”, pietra scavata forse in epoca longobarda, in frazione San Lorenzo di Roppolo.

Terzo itinerario “La Fruttuaria e il Lago di Candia”
Partenza dall’abbazia cluniacense della Fruttuaria a San Benigno Canavese, fondata Guglielmo da Volpiano e voluta da Arduino Marchese d’Ivrea e Re d’Italia, con affreschi e mosaici dell’XI secolo; prosecuzione in direzione del Lago di Candia, su cui si affaccia la chiesa di Santo Stefano del Monte, dell’XI secolo, dotata di cripta sotterranea e affreschi. Per gli appassionati di trekking è consigliabile una diramazione verso la Torre di Castiglione, oppure verso la zona naturalistica del lago.

Quarto itinerario “Bollengo, Chiaverano e Andrate”
Partenza da Bollengo e visita della chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo in Pessano, risalente all’XI secolo; a seguire visita della pieve Santo Stefano di Sessano, presso Chiaverano, con affreschi: entrambe le chiese sono caratterizzate dalla presenza del clocher-porche, il campanile sulla facciata con portico di accesso.
Prosecuzione verso Andrate, per la visita del campanile romanico della chiesa di Santa Maria. Per gli appassionati di trekking è consigliabile una diramazione sulla serra morenica di Bollengo. verso l’isolato campanile della scomparsa chiesa di San Martino, detto il “Ciucarun”.

Quinto itinerario “La Valchiusella”
Partenza dai ruderi del ponte romano di Vistrorio e visita della vicina chiesa a clocher porche di Lugnacco, dedicata alla Purificazione della Vergine, dell’XI secolo. Nei pressi è presente un menhir dell’età del bronzo, che testimonia dei primi insediamenti sul territorio. Spostamento verso il borgo di Pecco, dove si potrà osservare il campanile romanico della chiesa di San Michele Arcangelo e prosecuzione lungo la Valchiusella, alla ricerca dei ponti romanici che collegano le due sponde del torrente che dà il nome alla valle, sino all’abitato di Fondo.
Per gli appassionati di trekking è consigliabile una visita della zona delle miniere di Traversella o una passeggiata sino al nascosto lago di Meugliano; chi ama le escursioni più lunghe potrà raggiungere mete montane dai sentieri che partono dal ponte romanico di Fondo.


Quinto itinerario “Favria, Sparone e San Ponso”
Partenza dalla Chiesa di San Pietro Vecchio di Favria, del XI-XII secolo con affreschi quattrocenteschi di scuola spanzottiana; prosecuzione verso l’abitato di San Ponso dove è possibile ammirare il battistero del X secolo, soprelevato con un campanile nel corso del Cinquecento.
Visita della Rocca Arduinica di Sparone e dell’annessa chiesa romanica di Santa Croce, ricca di affreschi del XIV secolo.
Per gli appassionati di trekking è consigliabile raggiungere i laghetti di Ceresole Reale e di lì proseguire per i sentieri di montagna amati dal Re Vittorio Emanuele II, verso il rifugio Savoja.


Sesto itinerario “Ivrea Romanica e Settimo Vittone”
La cattedrale di Santa Maria Assunta, le cui prime strutture risalgono addirittura al IV e V secolo, viene realizzata attorno all’anno Mille e vanta una cripta con il sarcofago romano di Atecio Valerio, adibito ad urna reliquiaria per le ceneri di San Besso, la struttura del deambulatorio, resti del chiostro e le due torri campanarie romaniche. Sempre ad Ivrea è possibile osservare la torre della scomparsa abbazia di Santo Stefano.
Prosecuzione verso Settimo Vittone: visita della pieve di San Lorenzo e dell’annesso battistero ottagonale dedicato a San Giovanni Battista, risalenti al IX secolo. Il battistero è posto sotto la tutela del FAI.
Per gli appassionati di trekking è consigliabile percorrere i sentieri che conducono ai ruderi del Castello di Cesnola.

Canavese Terra di Castelli

4/1/18

Il Canavese è contraddistinto dalla presenza di numerose fortificazioni che, a partire dalle tracce d’epoca longobarda sino al XVI secolo, furono erette per difendere il territorio e controllare le importanti rotte viarie che si uniscono nella piana di Ivrea: la via di Francia, attraverso i valichi della Valle d’Aosta, la strada per Torino e quella per Milano.

Alcuni di questi manieri oggi ricordano al visitatore il proprio passato medievale, come la celebre Rocca arduinica di Sparone, altri invece, nella nuova veste di dimore nobiliari, recano evidenti i segni del mutamento dei tempi e degli stili. Tra i più noti, oltre il Castello di Masino e il Castello di Agliè, è da citare il Castello di Ivrea. Quest' ultimo, situato nella parte alta della città e conosciuto anche come “castello dalle rosse torri”, è una struttura imponente, costruita a scopo difensivo su committenza del Conte Verde Amedeo VI di Savoia, tra il 1358 e il 1395. Il suo aspetto architettonico ha molte similitudini con la Bastiglia: il Conte Verde era cognato di Carlo V il Saggio del ramo dei Valois, a cui si deve l’edificazione della fortezza parigina.

A questi si aggiungono, inoltre, anche i Castelli di Mazzè, Borgomasino, Montalto Dora, Candia, Pavone, Rivarolo, San Giorgio, Castellamonte, Chiaverano, Foglizzo, Moncrivello, Ozegna, Parella, Rivara, Strambino e Valperga, un vero e proprio circuito di monumenti dove si incontrano la storia, la natura e la cultura del territorio del Canavese.

Olivetti, Il Sogno diventa realtà

4/1/18

~~Proprio ad Ivrea, città considerata “capoluogo del Canavese”, nell’11 aprile 1901 nacque Adriano Olivetti, imprenditore, ingegnere e politico italiano. Ma, soprattutto, uno dei “grandi” della famiglia Olivetti, la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere.

PERCHE’ ANDARCI Il Canavese è uno splendido angolo di Piemonte che racchiude tanti tesori naturalistici, storici e artistici, come castelli, torri e antiche chiese. Centro nevralgico è Ivrea, la romana Eporedia, circondata da un Anfiteatro Morenico fra i più noti d'Europa, formatosi durante le grandi glaciazioni.

DA NON PERDERE Il Castello, costruito nel 1358 per volontà di Amedeo VI di Savoia, come simbolo del dominio sabaudo su Ivrea e Canavese, è caratterizzato da quattro imponenti torrioni circolari. SI trova a pochi passi dalla cattedrale e dal palazzo vescovile. Inoltre qui si celebra il famosissimo Carnevale Storico.

VISITE: Vi proponiamo la visita della Fondazione Natale Cappellaro e del suo Museo Tecnologicamente; la visita del MAAM, Museo dell' Architettura Moderna di Ivrea; il Museo Civico Garda,

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